La scorsa estate, una serie di grandi ISP hanno interrotto le loro offerte Usenet come risposta ad un’ iniziativa anti-pornografia infantile guidata dal New York State Attorney General, Andrew Cuomo, che aveva dichiarato Usenet una delle principali fonti di pornografia infantile.
I critici lamentato del fatto che questa era una risposta troppo estesa ad un problema molto piccolo. Il Vice Presidente di Giganews, David Vogelpohl disse allora che la sua compagnia ha offerto l’accesso a 3,7 miliardi di messaggi in 110.000 newsgroup. In altre parole: Un sacco di contenuti, soprattutto se si considera che l’ufficio Cuomo ha trovato 11.390 immagini di pornografia infantile in 88 newsgroup.
Una rete quella di Usenet davvero estesa, che di fatto può permettere di accedere a materiale pedopornografico, una cosa è certa anche qui in Italia di certo non mancano le iniziative, infatti la polizia postale ha eseguito in tutta Italia 18 perquizioni, e come in America il tutto avveniva sulle principali reti di file sharing odierno.
Parte dell’articolo tratto e tradotto da P2pblog



