Dopo una sentenza avviata nella corte d’appello negli States ha stabilito che le forze dell’ordine americane non dovranno ottenere alcun mandato per monitorare i contenuti condivisi sulle reti P2p. Il motivo per cui gli agenti federali possano accedere ai contenuti e visionare quelli condivisi risale al 2007, quando Charles Borowy fu colto a condividere materiale pedopornografico sul noto programma LimeWire.
L’uomo ha cercato di ricorrere in appello e di accusare le forze dell’ordine di abuso di potere, ma per la corte che ha esaminato il caso non è così in quanto l’uomo era di fatto consapevole che i contenuti di cui è stato accusato erano pienamente visibili perché condivisi a tutti nel network, mentre l’uomo continuava a sostenere di aver intrapreso tutte le misure cautelative per difendere la sua privacy.
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