In tema di privacy sulle reti P2p il prossimo 7 febbraio il tribunale di Roma stabilirà se gli utenti potranno essere spiati o meno vista la questione rilevata dalla Favap e il caso Telecom Italia. Si deciderà infatti se gli ISP ovvero i provider della rete farano da poliziotti sui propri utenti per monitorare il traffico generato dalle reti p2p degli utenti.
Secondo molti quest’atteggiamento nei confronti degli utenti sarebbe un vero e proprio attentato contro la privacy, la stessa Telecom ha rifiutato una cosa simile, insomma una decisione in vista del recente monito nei confronti della salvaguardia della rete di Hillary Clinton la quale è riuscita anche ad alimentare il diverbio tra Google e Cina.
Se entrerebbe in vigore questo status di cose, i provide dovranno farsi carico dell’impegno di monitoraggio dei propri utenti e in caso questi facciano uso del p2p provvedere al blocco della navigazione.
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