È quanto avrebbe annunciato la Bpi (British Phonographic Industry), la quale mette in evidenza l’ultimo periodo di utilizzo del file sharing in Gran Bretannia che appunto non ha subito ne alcuno flessione, ne alcuna crisi nonostante l’annuncio da parte delle istituzioni di presunti provvedimenti.
Questo a fronte della grande mole di servizi legali per il download di contenuti multimediali presenti in rete. La Bpi ha svolto di proprio conto un sondaggio su circa 3 mila utenti con un età compresa tra i 16 e i 54 anni, scoprendo che quasi la metà di loro, precisamente 1052 scaricano nell’illegalità, violando perennemente il copyright.
Al momento non è solo il P2p a minacciare il web, perché infatti è in forte aumento il download illegale dal Blog e Newsgroup, sintonmo di una perenne evoluzione del fenomeno illegale. Tutto questo nonostante la massiccia presenta di ben 35 servizi musicali legali presenti in UK, mentre la pirateria miete la modesta cifra di un miliardo di download illegali nel paese.
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