Ott
28th

Come funziona BitTorrent e come usarlo al meglio

Analizziamo in questo articolo nel dettaglio come funziona BitTorrent e come poter sfruttare al meglio la condivisione ed il download dei file sfruttando la rete torrent.

Tutto ha inizio con la condivisione di un file.

Un utente della rete crea un file .torrent dal file che desidera condividere mediante il suo programma o client. Questo file torrrent, che misura solo poche decine di KiloByte, contiene meta-dati di quello da condividere: nome, dimensioni, indirizzo del computer che lo ospita e, soprattutto, le informazioni necessarie per individurare il tracker che gestisce caricamenti e scaricamenti.

Il tracker è un server che inizializza lo scaricamento comunicando l’indirizzo dei computer sorgente ( che contengono per intero o in parte il file desiderato) e che va collocato su un server dedicato. Ci sono centinaia di siti specializzati per questo tipo di servizio.

La persona che desidera ottenere il file deve prima scaricare il Torrent e poi collocare questo piccolo file nel suo client torrent. Sarà quest’ultimo programma poi a dare inizio allo scaricamento del file “vero”.

Notiamo che esiste anche un metodo senza tracker, completamente decentrato (più facile da utilizzare ma anche più “volatile”).


Ott
28th

Tutte le novità su BitTorrent

BitTorrent è destinato a sostituire Emule nel cuore degli appassionati di P2P Europei?

Questo protocollo di condivisione di file attira sempre più seguaci conquistati dalla sua velocità e soprattutto dalla sua vitalità: ogni ora vengono aggiunte centinaia di nuovi film, serie TV, album, videogiochi, programmi ed e-book, per la gioia di tutti i fan. Per usarlo correttamente è necessario capire il suo funzionamento ed utilizzare alcuni siti un pò “sospetti”.

Questa guida a BitTorrent ci permetterà di sapere tutto su questo interessante rivale del nostro amato mulo.

BitTorrent è un programma e allo stesso tempo anche protocollo per la connessione ad una rete ed è stato ideato da un genio informatoco quale Bram Cohen.

Quest’ultimo ha ideato il protocollo di condivisione dei file ed anche il programma che consente di utilizzarlo. Dal momento che alla sua nascita BitTorrent era open-source (il codice sorgente era cioè a disposizione di tutti e chiunque poteva crearne una propria “versione”, sono apparsi decine di nuovi programmi: uTorrent, Azureus, BitComet eccetera. Naturalmente ciascuno offre vantaggi specifici: in un caso le dimensioni ridotte, in altri la presenza di parametri avanzati e così via. Lo stesso Emule consente oggi, mediante un semplice Plug-in, di utilizzare questo protocollo P2P. Il suo funzionamento particolare fa sì che abbia una posizione a sè nell’universo peer to peer.

Ott
6th

The Pirate Bay torna online in Italia

Il tribunale di Bergamo ha ordinato il dissequestro dei server del sito Pirate Bay che era finito nel mirino della legge per sospetti  download illegali.

Il tribunale del riesame ha annullato il provvedimento con cui due mesi fa la procura di Bergamo aveva oscurato dall’Italia il sito “The pirate bay”, uno dei più popolari per lo scambio gratuito di file musicali, di film e videogiochi. Le motivazioni che hanno portato alla revoca del provvedimento saranno depositate nelle prossime ore ma il sito, che giuridicamente ha sede in Svezia, è tornato immediatamente accessibile. “Nonostante sia un verdetto interlocutorio, si tratta di pronunciamento di fondamentale importanza” dichiara l’avvocato Giovanni Battista Gallus, che assiste Peter Sunde, uno dei responsabili di “Pirate bay”.

“Faremo immediato ricorso in Cassazione per riottenere il sequestro, a nostro giudizio la violazione del diritto d’autore c’è tutta”, è la replica di Giancarlo Mancusi, il pm di Bergamo che lo scorso agosto aveva ricevuto una denuncia da parte delle Federazione italiana contro la pirateria musicale.

“ Ma sul sito non si scambia alcun file – precisa l’avvocato difensore – Pirate bay si limita a indicizzare del materiale che altri mettono a disposizione, esattamente come fa Google: che facciamo, mettiamo sotto sequestro pure Google?”. Ma secondo il pm Mancusi il sito svedese favorisce comunque la violazione della legge: “Si comporta come il ‘palo’ in caso di furto”.

La battaglia legale, su una materia totalmente nuova è comunque solo all’inizio. La procura di Bergamo ha iscritto al registro degli indagati, oltre a Sunde, altri tre cittadini svedesi. Il sequestro aveva suscitato roventi polemiche sul web: le autorità italiane erano state accusate di essere “fasciste” e di limitare la libera circolazione del pensiero. “The Pirate bay” fa dal canto suo registrare da anni numeri record nel cosiddetto “peer to peer”: sulle sue pagine sono disponibili circa 1 milione e 200 mila file gratuiti e registra ormai circa 15 milioni di utenti al mese. Di questi, oltre 400.000 sono italiani