Ott
6th

The Pirate Bay torna online in Italia

Il tribunale di Bergamo ha ordinato il dissequestro dei server del sito Pirate Bay che era finito nel mirino della legge per sospetti  download illegali.

Il tribunale del riesame ha annullato il provvedimento con cui due mesi fa la procura di Bergamo aveva oscurato dall’Italia il sito “The pirate bay”, uno dei più popolari per lo scambio gratuito di file musicali, di film e videogiochi. Le motivazioni che hanno portato alla revoca del provvedimento saranno depositate nelle prossime ore ma il sito, che giuridicamente ha sede in Svezia, è tornato immediatamente accessibile. “Nonostante sia un verdetto interlocutorio, si tratta di pronunciamento di fondamentale importanza” dichiara l’avvocato Giovanni Battista Gallus, che assiste Peter Sunde, uno dei responsabili di “Pirate bay”.

“Faremo immediato ricorso in Cassazione per riottenere il sequestro, a nostro giudizio la violazione del diritto d’autore c’è tutta”, è la replica di Giancarlo Mancusi, il pm di Bergamo che lo scorso agosto aveva ricevuto una denuncia da parte delle Federazione italiana contro la pirateria musicale.

“ Ma sul sito non si scambia alcun file – precisa l’avvocato difensore – Pirate bay si limita a indicizzare del materiale che altri mettono a disposizione, esattamente come fa Google: che facciamo, mettiamo sotto sequestro pure Google?”. Ma secondo il pm Mancusi il sito svedese favorisce comunque la violazione della legge: “Si comporta come il ‘palo’ in caso di furto”.

La battaglia legale, su una materia totalmente nuova è comunque solo all’inizio. La procura di Bergamo ha iscritto al registro degli indagati, oltre a Sunde, altri tre cittadini svedesi. Il sequestro aveva suscitato roventi polemiche sul web: le autorità italiane erano state accusate di essere “fasciste” e di limitare la libera circolazione del pensiero. “The Pirate bay” fa dal canto suo registrare da anni numeri record nel cosiddetto “peer to peer”: sulle sue pagine sono disponibili circa 1 milione e 200 mila file gratuiti e registra ormai circa 15 milioni di utenti al mese. Di questi, oltre 400.000 sono italiani


Set
23rd

Scarica musica e film gratis in cambio di pubblicità

Il peer-to-peer terrorizza le case discografiche e tutta l’industria di produzione di contenuti d’autore. Sono tante le strade che si stanno tentando per ostacolarne la crescita, ma esistono sempre più numerosi canali che permettono legalmente agli utenti di fruire di contenuti audio e video senza sborsare un soldo. I più pionieristici sono negli Stati Uniti e tra tutti spicca Hulu.com. Si tratta di una portale on line derivante da un accordo di partnership stipulato fra NBC e FOX, in cui si consente agli utenti di seguire gratuitamente gli show in prima serata dei canali più importanti degli USA al costo di… sorbirsi la pubblicità! Sostanzialmente i contenuti vengono interrotti da spot promozionali, con un ritmo che è comunque inferiore rispetto a quello che normalmente gli utenti devono sopportare in televisione.

Un altro servizio online riguarda invece il mondo della musica. Ci riferiamo a Imeem.com, che è frutto di una joint venture che unisce EMI, Sony BMG, Warner Music (e tra poco anche Universal) e, sempre a condizione di accettare la pubblicità, permette di ascoltare in streaming audio la migliore musica esistente sul mercato.

Disse recentemente uno dei più importanti responsabili della Sony Music Entertainment a proposito dello scaricamento di file MP3 e di film in forma piratesca che le case discografiche si comportano come quel venditore disperato che tenta in tutti i modi di vendere acqua mentre piove. Forse questo tipo di soluzioni permettono di frenare il diluvio…

Set
23rd

Nuovo BitTorrent p2p-next più veloce. Scarica il software SwarmPlayer

E’disponibile un nuovo BitTorrent da scaricare e provare che promette di essere molto più veloce.

Il nuovo software di file sharing si chiama SwarmPlayer e fa parte del progetto assolutamente legale dell’Unione Europea chiamato P2P-Next che ha come obiettivo quello di finanziare nuovi canali per la trasmissione audio e video legale su internet.

Si tratta di un progetto ambizioso di creare una rete P2P legale basata sulla tecnologia BitTorrent denominato p2p-next al quale stanno collaboprando numerose emittenti televisive nazionali sia pubbliche che private come la BBC disposte a mettere online film, telefilm e trasmissioni tv

P2P-Next è,dunque, finanziato sia dall’Unione Europea con già 22 milioni di euro messi a disposizione che dalle tv private come ad esempio la stessa BBC che ha già investito nel progetto tra i 4-6 milioni di euro.

E i primi risultati si possono già toccare con mano in quanto il software per il nuovo protocollo BitTorrent è già disponibile per essere scaricato e il network inizia ad essere popolato lentamente da contenuti multimediali tutti legali e gratuiti.

I file sono denominati .tstream e sono compatibili ancora per il momento con i .torrent.

Ma la particolarità del sistema realizzato dall’Unione Europea è quello di poter scaricare e condividere in rete film, musica,video e filmati visualizzandoli in tempo reale sul proprio schermo in streaming.

E’una sorta di Youtube 2, così viene definito durante la conferenza stampa di presentazione, e rispetto a soluzioni simili che già ci sono come le tv online tipo Joost o CoolStreaming,è completamente opensource e, almeno nelle intenzioni, sarà sempre gratuito in quanto finanziato per la maggior parte da denaro pubblico.

Per spiegare tecnicamente il funzionamento, in parole povere, una volta che si scambia il primo flusso di dati con gli utenti che stanno condividendo lo stesso file, si visualizza già il video che si sta scaricando e mentra si segue “in diretta” il filmato scelto il nuovo sistema P2P continua a scaricare, in background, blocchi del file multimediale che si susseguono sullo schermo dell’utente senza interruzione.

Secondo alcuni commentatori il nuovo BitTorrent è ancora più veloce nel download rispetto ai precedenti client disponibili attualmente.

Potete scaricare da questo link il software gratuito SwarmPlayer

Per avere più informazioni sul network potete visitare il sito ufficiale P2P-Next