Mar
21st

MP3GLE il migliore motore di ricerca per musica MP3 gratuito

Mp3gle, giocando sul nome e logo di Google, sta riscuotendo grandissimo successo nella ricerca e download di musica mp3 gratis. Mp3gle è un fantastico e nuovissimo motore di ricerca di file audio MP3 completamente gratuito che si rifà a Google sia graficamente che linguisticamente.
Mp3gle è un nuovo motore di ricerca di files Mp3 nella Rete, che va ad aggiungersi a siti come Dilandau, Mp3shki, Mp3Zy, BuscaMp3ya, SkreemR e Wuzam. Con questo nuovo motore di ricerca potrete ascoltare l’anteprima in streaming oppure effettuare direttamente il download sul proprio computer.

MP3GLE è sicuramente il migliore e più funzionale tra i motori di ricerca audio in circolazione.

Basta aprire il sito Mp3gle.net inserire il nome del vostro artista preferito o della canzone da cercare nel campo di ricerca e vi ritrovate tantissime pagine piene zeppe di mp3 che potete ascoltare on line in streaming cliccando sul tasto “Listen” o scaricare gratuitamente sul vostro computer cliccando sul tasto “download”. Per evitare problemi legali il motore non ospita direttamente la musica nel proprio database, ma grazie a degli spider molto potenti riesce a pescarli in giro per il web!

Per questo motivo il motore è completamente legale e sicuro da utilizzare!

L’interfaccia, pur essendo in inglese è molto intuitiva e immediata, quindi un sito da inserire sicuramente  tra i vostri preferiti!


Mar
14th

Controllare chi scambia file online con p2p e file sharing è illegale

Chi effettua monitoraggi in rete, sia azienda privata che provati, per controllare utenti inconsapevoli esplica un attività illegale. Questo è stato espresso dall’Autorità per la Privacy che ha terminato l’istruttoria che aveva portato a studiare il “caso Peppermint”. La Peppermint è una casa discografica che aveva svolto un controllo del comportamento di un ampio numero di utenti impegnati nello scambio di file mediante peer-to-peer, con l’obiettivo di trasmettere una richiesta di risarcimento del danno. A espletare il lavoro è stata una società informatica svizzera.

Il Garante ha ritenuto opportuno omologare le proprie decisioni a quelle già attuate dall’Autorità per la Privacy svizzera.

Il richiamo diretto è alla direttiva europea riguardante le comunicazioni elettroniche, che vieta categoricamente ai privati di effettuare monitoraggi e controlli, intesi come analisi ed elaborazioni di dati in modalità massiva, capillare e prolungata nel tempo e riferite a un numero elevato di utenti.

L’altra violazione commessa da Peppermint è al principio di finalità, dal momento che le reti P2P sono finalizzate allo scambio di dati e file per scopi personali. Accedere ai dati identificativi dell’utente per ragioni diverse da questi scopi, in questo caso quelli attinenti alla richiesta di un risarcimento del danno, è scorretto.

Da ultimo, anche la raccolta di informazioni su un utente a sua insaputa è illegale e la Peppermint ha drenato informazioni anche su utenti non direttamente coinvolti nell’azione di file sharing.

Il provvedimento del Garante impone alle società che hanno effettuato il monitoraggio di cancellare entro il 31 marzo i dati personali degli utenti che hanno scambiato file attraverso il sistema di peer-to-peer di cui sono venute in possesso.

Mar
14th

Pubblicare e scambiare Musica e MP3 con Copyright è legale per nuova legge sui file degradati

La nuova legge sui diritti d’autore che parla di file degradati approvata da Camera e Senato e in attesa di essere pubblicata dice che pubblicare e scambiare MP3 con Copyright è legale. Sulla Gazzetta Ufficiale infatti è inserito un comma che dice: “È consentita la libera pubblicazione attraverso la rete Internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro”.

Andrea Monti, avvocato esperto di diritto d’autore e Internet che ha partecipato in prima persona allo sviluppo della nuova normativa, osserva che questa legge in realtà autorizza la piena distribuzione di contenuti musicali come gli MP3 con tutti i mezzi consentiti, se fatta senza fini di lucro.

La ragione di questo è nel termine “degradate” che si riferisce a immagini e musica. Rispetto al file originale, che riproduce in modo perfettamente fedele un contenuto musicale, un MP3 è infatti per sua stessa natura degradato, ossia modificato al punto da contenere una quantità di informazioni pesantemente ridotta rispetto al file originale.

Che poi il suo ascolto risulti di fatto non distinguibile dall’originale non modifica il fatto che tecnicamente il file MP3 sia comunque degradato. In sostanza, gli MP3 e, per la stessa ragione, le immagini in formato GIF e JPG, sono perfettamente veicolabili e scambiabili anche nella modalità P2P.

Proprio questa legge, che per essere resa applicabile attende solo il decreto del Ministero che ne fisserà i criteri inerenti agli usi didattici e scientifici dei file, potrà spostare la bilancia del contenzioso tra le major e chi pratica il file sharing fuori dai diritti d’autore.

Secondo Monti: “Per un giudice sarà difficile infatti dare seguito a una denuncia penale o a un sequestro contro chi è accusato di violare il diritto d’autore su Internet, visto che il comma autorizza molti scenari”.

E prosegue osservando che il comma permetterà “di pubblicare MP3 coperti da copyright, senza autorizzazione dai detentori di diritto d’autore: su siti Web o anche su server peer to peer, il mezzo non conta. Lì si parla infatti solo di pubblicazione su Internet”.

L’importante, dice il comma, è che lo scopo sia didattico o scientifico, quindi per esempio posso immaginare un sito che pubblichi la discografia di un autore a scopo di commento e recensione. Oppure una rete peer to peer dei conservatori che mettono la musica a disposizione degli allievi, per studiarla. Tutti usi permessi, se si interpreta in modo letterale la legge.

Un errore del legislatore o in realtà una volontà recondita di rendere più ampio possibile lo scambio di file e informazioni? Questo, al momento, è difficile asserirlo con certezza.