Ott
27th

Scarica musica gratis con FreeMusicZilla

FreeMusicZilla è un programmino gratuito che permette di scaricare musica dalle reti sociali alla Last.fm, Imeem, Pandora, MySpace, iJigg, Free MOG.
Il software è molto semplice da usare e una volta installato accede alle librerie dei suddetti servizi mentre si ascoltano le canzoni e permette di scaricarle direttamente sul proprio computer.

Ad esempio andando su Last.fm con FreeMusicZilla attivo, basta cercare l’artista o il gruppo della canzone desiderata e si comincia ad ascoltarla in streaming. E se ci piace si può facilmente scaricare il brano che si sta ascoltando, guarda anche lo screenshot ed istruzioni, perché il nostro browser è monitorato dal programma in esecuzione.

Il software è compatibile con tutte le versioni di Windows e nella versione gratuita consente un massimo di 10 download al giorno.

Un sistema molto simile è quello di Leech.fm, sviluppato per la piattaforma Adobe AIR, è disponibile per Windows e Mac OS.

Guarda anche il video tutorial su YouTube.


Ott
27th

Chiuso famoso sito P2P OiNK dove veniva scambiata musica in anteprima

Iniziata in Gran Bretagna nel 2005, l’indagine giudiziaria che ha coinvolto il servizio P2P OiNK segna una tappa decisiva. Le azioni legali hanno causato la chiusura definitiva del sito e l’arresto dei gestori, padre e figlio di ventiquattro anni, mentre i server olandesi, situati ad Amsterdam, erano stati sequestrati già la scorsa settimana.

L’inchiesta è nata da un’indagine condotta internamente dai più alti rappresentanti dell’industria fonografica internazionale e britannica, la International Federation of the Phonographic Industry (Ifpi) e la British Phonographic Industry (Bpi).

A differenza degli altri peer-to-peer, e in particolare di quelli basati sui file torrent, OiNK non è mai stato aperto a tutti. Accessibile solo su invito, ha creato intorno a sé una comunità esclusiva, generando così un circuito di guadagno altrettanto elitario che ha coinvolto decine di migliaia di utenti. Il punto di forza di OiNK riguardava inoltre i contenuti offerti: i membri hanno condiviso numerosi album musicali in pre-release, cioè ancor prima della data di lancio ufficiale.
Ciò è stato possibile grazie alla partecipazione di figure interne all’industria musicale che erano in possesso dei file in anteprima assoluta: solo quest’anno sono stati caricati sessanta album pre-release, ovviamente di autori protetti dalle major. Su OiNK, in realtà, spopolavano anche artisti indipendenti oltre a quelli più conosciuti, ma sono stati proprio questi ultimi ad aver attirato le attenzioni della denuncia e dell’inchiesta.

Per queste due fondamentali caratteristiche – esclusività e anteprima – OiNK non può essere considerato rappresentativo della realtà peer-to-peer internazionale e neppure le recenti decisioni giudiziarie rispecchiano la realtà complessiva. Il servizio ha generato un microuniverso decisamente ricco dal punto di vista economico, lucrando su album non ancora presentati e, soprattutto, alimentando il mercato illegale dei cd copiati, oltre che la distribuzione in rete.

In verità, in questo caso, si rischia di veder scomparire il concetto di condivisione a vantaggio di un mercato nero che nasce dall’interno delle stesse etichette discografiche.
Con questa azione, le major hanno certamente messo a segno un’importante vittoria; ma non è finita qui. Ora, dopo queste prime azioni giudiziarie, inizierà, da parte di Ifpi e Bpi anche l’identificazione degli utenti che hanno partecipato ad alimentare e sfruttare questo mercato nero online. Nel frattempo, è già nato un blog in memoria dell’esclusivo network di sharing.

Ott
18th

In Cina 50 volte piu’ veloce di Bit Torrent

È sempre la solita storia. Mentre noi ci affanniamo a discutere su quale sistema P2P sia più veloce, in giro per il mondo - in Cina più precisamente - c’è chi se la ride per la nostra arretratezza e scarica a velocità 50 volte superiori a quanto possibile con l’efficiente (per noi) BitTorrent. A “confessare” questa incredibile verità è Kaiser Kuo, scrittore freelance e musicista cinese.

Kuo afferma che Blin.cn non solo è 50 volte più veloce di BitTorrent ma permette di guardare i fim durante il download in piena qualità DVD. Il “Kaiser” non ha voluto solamente bullarsi con il mondo occidentale, ma ha cercato di far pervenire un messaggio ben preciso e più significativo.

Secondo le sue parole, senza il fiato sul collo della RIAA e l’MPAA, le aziende cinesi hanno avuto piena libertà di innovare e produrre una tecnologia di file sharing superiore. Tale innovazione rende tutto ciò che pensiamo innovativo - Joost, BitTorrent e altri programmi simili - qualcosa di sorpassato. In Cina l’utente non scarica un film completo, ma lo visiona durante il download, senza problemi di alcun genere.

Nell’ambito dei portali di video-sharing inoltre, tre player si stanno contendendo il mercato 56.com, Tudou.com e Youku.com a colpi di servizi e nuove metodologie pubblicitarie. In Occidente non abbiamo certamente tutta questa concorrenza, con YouTube che domina incontrastato. Non sorprende quindi che Google stia penentrando a fatica nel territorio cinese e che dovrà continuare a spingere sull’innovazione per mantenersi competitivo.

Abbiamo scoperto l’altra faccia del web cinese, fatto non solamente di censura ma anche di spirito d’iniziativa e tecnologie che il democratico Occidente si sogna. Per una volta facciamo i furbi: copiamoli anche noi.